Migranti a Venezia

Giornata mondiale del rifugiato

Posted in diritto d'asilo, eventi e incontri, venezia by Pamela Pasian on 18 giugno 2009

rifugiato_web

Il 20 giugno è la giornata mondiale del rifugiato.

L’articolo 1 della Convenzione di Ginevra del 1951 definisce come rifugiato colui che “temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese”.

Il Comune di Venezia, Servizio Pronto Intervento Sociale per Non Residenti, Unità Interventi per Richiedenti Asilo e Rifugiati ha deciso di onorare tutte le persone che cercano protezione internazionale nel nostro Paese organizzando per venerdì 19 giugno, una festa presso il Centro BOA — Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo e Rifugiati.

A partire dalle ore 17.30 il Centro BOA, situato in Via Pezzana 1 a Tessera, accoglierà chiunque desideri partecipare alla festa.

Il programma prevede:

17.30 Torneo di calcetto interculturale; attività per bambini e laboratorio di aquiloni. Il tutto sarà accompagnato dalla musica del Musou Sound e Mighty Cez.
19.30 Cena con grigliata e pietanze tipiche preparate e offerte dai rifugiati.
21.00 Spettacolo teatrale “NONNE E DONNE. Il passato di una storia e il futuro di una speranza”
22.30 Concerto di percussioni del gruppo musicale COMBO.

La festa, completamente gratuita, è aperta a tutta la cittadinanza e vuole costituire un importante momento di condivisione.

Scarica la locandina dell'evento! Giornata mondiale del Rifugiato 2009
Annunci

Commenti disabilitati su Giornata mondiale del rifugiato

Le disposizioni sull’insicurezza dei migranti

Posted in rassegna media by larafontani on 4 giugno 2009

immagine di blvesboy da Flickr (cc)

Dove eravamo rimasti? Facciamo un riepilogo: il disegno di legge recante le “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica“, presentato congiuntamente dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Ministro dell’Interno Roberto Maroni e dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano, ha trovato (immediata) approvazione al Senato il 5 Febbraio 2009 (vedi nostro post sull’argomento). Il 14 Maggio scorso, il governo imponeva la fiducia ai 3 maxi-emendamenti sul provvedimento alla Camera, il disegno di legge viene approvato ma modificato (vedi nostro post), e passa di nuovo al vaglio del Senato dove attualmente è in esame in commissione dal 26 Maggio.

Quali sono ora le novità? Cosa introducono gli emendamenti presentati dal Governo, da inserire anche la questione di fiducia? Cosa sembra essere così fondamentale per la sicurezza dei cittadini italiani?

Sono emendamenti che naturalmente rigurdano la condizione e lo status giuridico degli immigrati, e particolarmente di quelli senza permesso di soggiorno in Italia. Sono norme che inaspriscono e irrigidiscono la condizione, già precaria, degli immigrati che vedono legata a un contratto di lavoro la concessione a rimanere in Italia, norme che vanno anche contro il buon senso del vivere comune.

Vediamole nel dettaglio: (per una trattazione approfondita guardate il sito di Asgi e di Progetto Melting Pot Europa)

  • Rientrano a pieno titolo le ronde, o meglio, le associazioni di cittadini che collaboreranno nella segnalazione agli organi di polizia locale che fanno emergere la possibilità che queste in realtà arrechino danni alla sicurezza urbana o producano situazioni di disagio sociale (vedi nostro post).
  • Il periodo di detenzione nei Centri di identificazione ed espulsione potrà essere prorogato di 180 giorni, in linea con la direttiva Ce sui rimpatri.
  • L’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio potrà avvenire dopo due anni dalla sua celebrazione unitamente alla permanenza in Italia o dopo tre anni se i coniugi risiedono all’estero (i tempi sono dimezzati in presenza di figli). L’acquisto della cittadinanza prevede il pagamento di un contributo di 200€, che per metà andrà versato in favore di progetti di cooperazione in materia di immigrazione, per l’altra metà come copertura delle spese del Ministero dell’Interno per le istruttorie relative ai procedimenti in materia di immigrazione, asilo e cittadinanza.
  • Anche il rilascio e il rinnovo del permesso è soggetto a il pagamento di un contributo che può andare dagli 80€ ai 200€. Ricordiamo che poi è previsto un accordo di integrazione da allegare al permesso di soggiorno, che un apposito regolamento ministeriale ne dovrà indicare i contenuti.
  • All’atto di iscrizione o di variazione anagrafica, il Comune potrà avviare una verifica delle condizioni igienico sanitarie dell’immobile di residenza.
  • Per quanto riguarda il ricongiungiemento familiare, viene richiesto oltre al certificato di idoneità alloggiativa anche quello delle condizioni igenico sanitarie, entrambi rilasciati da uffici comunali competenti. Inoltre non sarà più possibile chiedere il visto d’ingresso per ricongiungimento se il nulla osta non verrà rilasciato entro 180 giorni dal perfezionamento della pratica. In sostanza la sicurezza all’unità familiare non verrà tutelata.
  • La norma che prevede la possibilità per il personale medico sanitario di denunciare pazienti senza permesso di soggiorno (presente nel testo approvato al Senato) e che ha trovato una forte e unita opposizione nel Paese (vedi nostro post sull’argomento), è stata stralciata, rimane quindi salvo l’art. 35 del Testo Unico sull’Immigrazione che disciplina il divieto di segnalazione per i medici. Però, nel nuovo testo approvato alla Camera si introduce  la necessità di esibire il titolo di soggiorno per tutti gli atti di stato civile, e per l’accesso ai servizi. Norma che renderebbe rischioso per un migrante sprovvisto di permesso di soggiorno la registrazione della nascita e il riconoscimento del figlio naturale. Questa norma andrebbe così a contrastare l’applicazione della Convenzione Onu dei diritti del fanciullo, che prevede espressamente l’obbligo di registrazione della nascita di un qualsiasi bambino nato in qualsiasi paese che abbia sottoscritto la Convenzione stessa, a prescindere dalla cittadinanza dei genitori e ovviamente dalla regolarità del loro soggiorno. Verrebbe meno la sicurezza di veder rispettata e accertata l’identità del bambino.
  • La norma sopra citata va letta congiuntamente con l’introduzione nel codice di procedura penale del reato in ingresso e soggiorno illegale nel paese, che viene punito con il pagamento di un’ammenda che va dai 5.000 ai 10.000€ e con l’espulsione, il cui nulla osta non è richiesto dall’autorità giudiziaria competenete all’accertamento del reato (giudice di pace), ma è compiuta direttamente dal questore. Ora, se un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio, nello svolgimento delle sue funzioni, si trova di fronte un cittadino immigrato sprovvisto di permesso di soggiorno, sarà suo dovere denunciare tale condizione perchè reato. Nonostante l’obbligo di presentare il permesso di soggorno sia derogato nel caso di accesso a prestazioni sanitarie urgenti e alle prestazioni obbligatorie scolastiche, viene comunque da chiedersi se ad esempio il diritto alla cura e il diritto all’istruzione rimangano inviolati. E cosa dire di quella zona grigia, che sono i servizi sociali e le prestazioni di assistenza sociale? Che tipo di sicurezza sociale viene così garantita? Nonostante questo non sia ancora legge, già sortisce degli effetti negativi: è del 19 maggio scorso la notizia di un allontanamento da un’udienza del Tribunale di Milano, di un testimone immigrato, in quanto privo del permesso di soggiorno (vedi articolo sul sito di meltingpot.org). A rischio saranno proprio tutti quei processi o istanze di lavoro nero, che vedeno coinvolti immigrati ovviamente senza permesso di soggiorno che per certificare il loro rapporto di lavoro non possono che avvalersi della testimonianza di colleghi, che sono ugualmente senza contratto.

Se da un lato, si esalta questo provvedimento per la sicurezza dei cittadini, e la lotta all’immigrazione senza documenti, dall’altro non si lascia la possibilità a chi è senza permesso di soggiorno di regolarizzarsi. E così anche la sicurezza dell’emersione dall’invisibilità, (se c’è mai stata) diventa impossibile da raggiungere.

Grazie a blvesboy per l'immagine!

Commenti disabilitati su Le disposizioni sull’insicurezza dei migranti

Scriviamoci “ESSERE UMANO”

Posted in diritto d'asilo, eventi e incontri by Daniela on 22 maggio 2009

immagine di Erika Hall da Flickr (cc)

Segnaliamo la campagna di protesta “ESSERE UMANO” lanciata con forza dai realizzatori del documentario “Come un uomo sulla terra” e cominciata il 13 maggio scorso come reazione ai disumani respingimenti dei quali si è resa protagonista l’Italia qualche settimana fa (vedi nostro post sull’argomento).

Ecco cosa si legge dal blog di comeunuomosullaterra:

Invitiamo tutti ad indossare una MAGLIETTA BIANCA sulla quale disegnare a mano la scritta: “ESSERE UMANO“.
E’ la risposta che Albert Einstein diede alle autorità statunitensi quando, all’entrata nel paese come immigrato, gli chiesero di che razza fosse.
Ed è quello che dice Dagmawi all’inizio del nostro documentario Come un uomo sulla terra: “Io sono un uomo“.
Siamo tutti ESSERI UMANI e tutti dobbiamo essere rispettati, senza alcuna discriminazione.

Per avere tutte le informazioni riguardo alla campagna e alle proiezioni del documentario visitate il sito.

Grazie a Erika Hall per l'immagine!

Commenti disabilitati su Scriviamoci “ESSERE UMANO”

La violenza sugli inermi: convegno

Posted in eventi e incontri, venezia by enricabordignon on 19 maggio 2009

foto di gordonr da Flickr (cc)

Segnaliamo il convegno internazionale di studi: “LA VIOLENZA SUGLI INERMI: La Trasformazione dei Conflitti dalla Grande Guerra a oggi” promosso dal Dipartimento di Studi Storici dell’Università Ca’ Foscari, che si terrà venerdì 22 maggio in aula grande Malcanton Marcorà dalle ore 10.30 alle ore 18.30. In preparazione a questo evento è stato organizzato sullo stessa tema il cineforum che si è svolto nei giorni scorsi presso la Palazzina Briati che abbiamo già segnalato (vedi post).

Il convegno è suddiviso in due sessioni: una mattutina, dalle 10.00 alle 13.30, e una pomeridiana, dalle 14.30 alle 18.30, presiedute rispettivamente da Michele Cangiani e Bruna Bianchi entrambi docenti dell’Università Ca’ Foscari. Ecco la successione degli interventi con i rispettivi temi:

I SESSIONE:

Bruna Bianchi (Università Ca’ Foscari): I civili nella spirale della guerra totale (1914-1919)

Michele Cangiani (Università Ca’ Foscari): Guerre esterne e guerre civili

Claudia Baldoli (Newcastle University): I bombardamenti sull’Italia nella Seconda Guerra Mondiale: il dibattito alleato e la propaganda ai civili

Luisa Chiodi — Andrea Rossini (Osservatorio Balcani e Caucaso, Trento): La guerra in Europa: la Bosnia-Erzegovina 1992-1995

Lauso Zagato (Università Ca’ Foscari): Il trattamento dei civili nel diritto umanitario

II SESSIONE:

Anna Maria Gentili (Università di Bologna): Dal Kenya negli anni 50 alla Somalia del XXI secolo: guerre sporche e vittime dimenticate

Osamu Nishitani (Tokyo University of Foreign Studies): ‘War on Terror’: les implications d’un terme pervers

Francesca Coin (Università Ca’ Foscari): Quando la guerra torna a casa: la “war on terror” nelle testimonianze dei militari americani

Raya Cohen (Università degli studi di Napoli “L’Orientale”): Gaza. La legittimazione della guerra ai civili?

Alessandra Annoni: Il diritto delle occupazioni, con particolare riferimento alla situazione nei territori occupati.

Per informazioni contattare Lisa Cardin allo 0412349809. Guarda la locandina.

Grazie a gordonr per la foto.

Commenti disabilitati su La violenza sugli inermi: convegno

Genera/Azioni: giornata conclusiva

Posted in --, eventi e incontri, venezia by Pamela Pasian on 18 maggio 2009

foto di fenugian da Flickr (cc)

Il tema delle seconde generazioni o meglio, delle cross generation (vedi nostro post sull’argomento) tocca da vicino la nostra quotidianità ed è proprio l’argomento di cui si è occupato il Servizio Immigrazione e Promozione dei Diritti di Cittadinanza del Comune di Venezia attraverso il Progetto Genera/Azioni.
La realizzazione del Progetto è stata possibile, inoltre, grazie alla partnership con l’Assessorato alle Politiche Abitative, Accoglienza e Immigrazione del Comune di Padova e ai finanziamenti della Direzione Generale dell’Immigrazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
Il Progetto Genera/Azioni vedrà la sua giornata conclusiva mercoledì 20 maggio, dalle ore 9 alle 21.00, presso il Palaplip di Mestre (in via San Donà, 195).

Questa, sarà suddivisa in più momenti: la mattinata vedrà tra i protagonisti alcune autorità, interverranno infatti: l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Venezia: Sandro Simionato, l’Assessore alle Politiche Abitative, Accoglienza e Immigrazione del Comune di Padova e un rappresentante del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Interverranno poi Gianfranco Bonesso e Roberto Tuninetti ( Servizio Immigrazione e Progetto Genera/Azioni) che presenteranno le azioni e i risultati del Progetto Genera/Azioni; ci sarà, di seguito, Laura Castellani (Progetto Genera/Azioni) che darà voce ai ragazzi e ragazze protagonisti del Mentoring, che testimonieranno così la loro esperienza. Annalisa Frisina dell’Università di Padova approfondirà poi l’argomento con alcune riflessioni sia a livello locale che nazionale e introdurrà alcune testimonianze di seconde generazioni provenienti da altre città: Bruna Hysenaj, Souad Baamrane, Pilar Echenique (Servizio Civile Volontario – Giovani Immigrati a Torino), Gabriella Kuruvilla (scrittrice italo-indiana), Greta Salavolti, Aziz Sadid (Associazione Generazione Articolo 3 – Reggio Emilia). La mattinata si concluderà con l’intervento di Marya Maroni (Associazione Genitorialità) che presenterà alcune riflessioni e problematiche emerse da una ricerca sul campo a Mestre. Il pomeriggio si articolerà come momento di incontro e di scambio, sarà infatti possibile, per chiunque, prendere parte a uno dei quattro workshop su questi temi: sport, occasioni di incontro e scambio con i ragazzi di origine immigrata; reti e contatti tra i protagonisti delle seconde generazioni; cittadinanza e diritti, strumenti socio-educativi e laboratori per le seconde generazioni. Conclusi i workshop, i coordinatori di questi e i responsabili del progetto presenteranno le riflessioni e le proposte per la città emerse durante questi momenti; a seguire un forum tra i genitori e le associazioni.
A partire dalle 19.30 concluderà la giornata il concerto dell’orchestra “Mestrini del Mondo”.

La partecipazione al convegno (compreso il momento musicale finale) è libera e gratuita; è gradita la segnalazione via e-mail all’indirizzo cittadinistranieri@comune.venezia.it, usando questo modulo.
Per la partecipazione ai workshop, l’iscrizione via e-mail è invece necessaria per motivi organizzativi. Essa va inviata al suddetto indirizzo o via fax al numero 041 274 74 07, entro martedì 19 maggio; nel modulo di partecipazione (lo stesso con cui segnalare la semplice partecipazione al convegno) bisogna indicare il workshop a cui si intende partecipare.

Grazie a fenugian per la foto!

Commenti disabilitati su Genera/Azioni: giornata conclusiva

Un orrore che passerà alla storia

Posted in rassegna media by larafontani on 12 maggio 2009

foto di exper da Flickr (cc)

Sono arrivati. In anticipo rispetto alla data ufficiale del 15 maggio hanno sortito immediatamente gli “effetti” sperati. Si tratta dei pattugliamenti congiunti italo-libici nelle acque internazionali, accordati nel Trattato firmato da Italia e Libia nello scorso febbraio (leggi nostro post sull’argomento). Gli effetti, desiderati dal Governo Italiano, sono il blocco degli arrivi nella terraferma italiana degli immigrati. Fermarli in acque internazionali significa poterli rispedire subito da dove sono venuti. Ovvero? In Libia che, firmataria dell’accordo, accetta il rimpatrio di centinaia di migranti. Molti dei quali, una volta ritornati, saranno trattenuti nei centri di detenzione per mesi forse anche anni, senza che possano essere monitorate le condizioni di vita, mentre altri saranno nuovamente rimpatriati verso i paesi di origine.

“Meglio tardi che mai”, è il titolo di un post sul blog del film documentario “Come un un uomo sulla terra” (guarda il blog), che commenta l’improvviso interesse che i media hanno dimostrato sull’argomento. Sono invece molti i mesi in cui, le diverse organizzazioni non governative come Amnesty International, Human  Rights Watch, Medici Senza Frontiere, Save The Children, denunciano le violenze, le torture, le discriminazioni, le ingiustizie che i migranti africani subiscono da parte della polizia libica, e non solo. E nel frattempo il film documentario “Come un uomo sulla terra” ha continuato a girare per tutta l’Italia e anche per l’Europa, rendendo noto cosa accade a quei migranti che arrivano alle coste italiane.

E’ l’ordine più infame che abbia mai eseguito. Non ci ho dormito, al solo pensiero di quei disgraziati…Dopo aver capito di essere stati riporatati in Libia, ci urlavano: “Fratelli aiutateci”. Ma non potevamo fare niente, gli ordini erano quelli di riaccompagnarli in Libia e lo abbiamo fatto. Non racconterò ai miei figli quello che ho fatto, me ne vergogno.

questa è una parte della dichiarazione rilasciata da uno degli esecutori del respingimento del 6 maggio, che ha riportato la Repubblica in un articolo.

Questo è il nodo: la scelta di tenere verso gli immigrati in arrivo una posizione più o meno dura, compassionevole o cattiva, come ha teorizzato tempo fa Maroni, spetta a chi governa. Ed è giusto che sia così. La decisione di “fare di ogni erba un fascio”, rifiutare ogni distinzione e re­spingere chi arriva senza neppure concedergli, per dirla coi vescovi, almeno la possibilità di di­mostrare che ha diritto all’asilo, è però un’altra faccenda. Che non solo rinnega una storia piena di esuli politici (da Dante a Mazzini, da Garibaldi ai fratelli Rosselli a don Luigi Sturzo) ma, secon­do Laura Boldrini e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, fa a pezzi le regole vigenti poiché “tutti gli obblighi internazionali” e anche la legge italiana “vietano tassativamente il respingimento di rifugiati o richiedenti asilo.

questo è l’intervento di Gian Antonio Stella sul Corriere della sera (vedi l’articolo).

Fortress Europe (guarda il blog) ci ricorda che già in passato l’Italia è stata richiamata e condannata dal Parlamento Europeo con la risoluzione su Lampedusa, rispetto alle deportazioni colletive in Libia di 1.500 migranti tra l’ottobre 2004 e il marzo 2005, in quanto “le espulsioni collettive di migranti dall’Italia alla Libia costituiscono una violazione del principio di non refoulement. Le autorità italiane non hanno rispettato i loro obblighi internazionali”, in più la Libia non ha firmato la Convenzione di Ginevra sullo status di rifugiato, non ha quindi un sistema di asilo e quindi non è un paese terzo sicuro.

Dal Ministro dell’Interno Maroni (vedi articolo sul sito del Ministero), invece, è arrivato subito un plauso per l’operazione definita di portata e di importanza storica, e una svolta nel contrasto all’immigrazione clandestina. Questa è stata una delle motivazioni del trattato italo-libico: accordarsi con la Libia per “cooperare” nella riduzione dell’immigrazione. L’Italia in questo modo si rende soltanto partecipe e corresponsabile di orribili violazioni dei diritti umani, come il diritto d’asilo, queste sì, di portata storica. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (vedi articolo sul sito dell’unhcr):

Questo incidente mostra un radicale mutamento nelle politiche migratorie del governo italiano e rappresenta fonte di grave preoccupazione. L’UNHCR esprime profondo rammarico per la mancanza di trasparenza che ha caratterizzato lo svolgersi di questo episodio.

Sebbene non siano disponibili informazioni sulle nazionalità di origine dei migranti, si ritiene probabile che fra le persone respinte ci siano individui bisognosi di protezione internazionale. Nel 2008 circa il 75% di coloro giunti in Italia via mare ha fatto richiesta di asilo e al 50% di questi è stata concessa una forma di protezione internazionale (leggi il comunicato dell’Acnur).

E’ intervenuto di nuovo  anche il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa Thomas Hammarberg (vedi articolo su la repubblica), che già aveva ammonito l’Italia per il trattamento dei migranti nei centri di identificazione ed espulsioni e per la situazione quotidiana di razzismo istiuzionale (vedi nostro post sull’argomento), in questa circostanza definisce la politica dei respingimenti

Un’iniziativa molto triste, che mina la possibilità per ogni essere umano di fuggire da repressione e violenza, ricorrendo al diritto d’asilo […] evidentemente il governo italiano sta scegliendo la strada già intrapresa e scelta dall’Unione Europea.

Bisogna ricordare infatti che la Comunità Europea si è dotata di un’agenzia per la gestione della cooperazione operativa alle  frontiere esterne, FRONTEX. Il budget di Frontex (vedi pagina del sito) per il 2009 è di 83.250.000 €,  la Comuntà Europea partecipa per 80.000.000 €, mentre 45.150.000 € sono spesi per le “Operazioni di controllo dei confini marittimi, terrestri e aerei”. Sempre e solo controllo.

A questo punto ci chiediamo: possono le politiche di controllo dei confini passare sopra ai diritti umani, in questo caso dei migranti? La risposta è: non c’è nessuna ragione di stato, nessun ordine imperativo di sicurezza nazionale che può svincolare i paesi dall’osservanza degli obblighi internazionali.

Grazie a exper per la foto.

Commenti disabilitati su Un orrore che passerà alla storia

Genera/Azioni: secondo seminario

Posted in eventi e incontri, venezia by enricabordignon on 11 maggio 2009

foto di archifield da Flickr (cc)

E’ previsto per il pomeriggio di domani, 12 maggio, il secondo seminario promosso dal Servizio Immigrazione nell’ambito del progetto Genera/Azioni (vedi nostro post precedente) dal titolo “Seconde generazioni: azioni innovative e comunicazione“.

Dalle 15 alle 19 presso la Sala Sistina del Laurentianum, (in Piazza Ferretto a Mestre) si susseguiranno gli interventi di Laura Castellani che parlerà del progetto Mentoring e degli interventi peer-to-peer, Maurizio Busacca che offrirà degli spunti di riflessione sulle esperienze dei laboratori creativi e di comunicazione e di Marta Anselmi e Alessandra Bastasin che parleranno di laboratori innovativi e prevenzione, in particolare dell’esperienza di un laboratorio di sartoria creativa.

Con la conduzione di Gianfranco Bonesso (Responsabile del Servizio Immigrazione del Comune di Venezia) seguirà un dibattito. L’incontro è aperto a tutti, è gradita la conferma via mail al seguente indirizzo: cittadinistranieri@comune.venezia.it

Grazie a archifield per la foto!

Commenti disabilitati su Genera/Azioni: secondo seminario

Italiano e cucito: mostra fotografica

Posted in eventi e incontri, venezia by Daniela on 9 maggio 2009

foto di Daniela Gesmundo

Domani, domenica 10 maggio, dalle 10 alle 19 in piazza Ferretto a Mestre si terrà il Mercatino della Solidarietà. A questa iniziativa (organizzata dalla Municialità di Mestre-Carpenedo, dall’Assessorato alle Politiche Sociali e ai Rapporti con il Volontariato del Comune di Venezia e dalla Protezione Civile) parteciperanno numerose associazioni del territorio mestrino e non solo; i proventi raccolti durante la giornata verranno utilizzati per attivare un progetto del Comitato Donne XXV Aprile che sostiene le donne vittime di violenza accolte dal Centro Antiviolenza del Comune di Venezia.

All’interno dell’evento verrà ospitata l’esposizione fotografica “Italiano e cucito: intrecci di fili e parole”. Essa nasce dall’esperienza del laboratorio di Italiano e cucito attivato lo scorso dicembre dal Servizio Immigrazione del Comune di Venezia, nel quale le protagoniste sono le donne. Il progetto, rivolto esclusivamente a donne straniere, è nato grazie alla collaborazione del Servizio Immigrazione con il Comitato Donne “XXV Aprile” e ha avuto come obiettivi non solo l’insegnamento dell’italiano attraverso l’esperienza del cucito ma anche, e soprattutto, il creare sinergie tra donne di culture e vissuti diversi.

Il laboratorio si è tenuto in una sala del Centro Civico di viale San Marco ed è iniziato, prima di tutto, con un’infarinatura delle basi di italiano tenuta dalla facilitatrice Federica Bocca. In un secondo momento, durante uno dei due incontri settimanali, le signore del Comitato XXV Aprile hanno portato e insegnato alla classe le loro conoscenze di cucito e sono state accolte con entusiasmo e calore dalle partecipanti. Quello che è nato da questo incontro sarà esposto nella mostra ed è il frutto di un bellissimo percorso, fatto insieme negli ultimi mesi per promuovere ed incentivare lo scambio culturale in entrambi i sensi.

Le foto sono opera di Daniela Gesmundo, volontaria del Servizio Civile Nazionale presso il Servizio Immigrazione (attiva anche su questo blog!), che ha seguito l’intero laboratorio di Italiano e cucito in qualità di tutor. La mostra è stata curata da Daniela Gesmundo e Nicola Bonaldi.

volantino

In alto, una delle foto esposte alla mostra; qui sopra, il volantino.

Commenti disabilitati su Italiano e cucito: mostra fotografica

Genera/Azioni

Posted in eventi e incontri, notizie, venezia by enricabordignon on 4 maggio 2009

foto di [Haring] da Flickr (cc)

Segnaliamo che nel pomeriggio di domani, martedì 5 maggio, si terrà il seminario “Seconde generazioni: momenti e strumenti di conoscenza”.

Con la conduzione di Gianfranco Bonesso (Responsabile del Servizio Immigrazione del Comune di Venezia) interverranno: Marvi Maroni del Progetto Riflessi (Genitorialità), che parlerà dello strumento dei Focus e della ricerca sui giovani di seconda generazione; Annalisa Frisina, che parlerà del Photovoice come strumento di conoscenza e intervento; infine, interverrà Margherita Brondino rispetto all’utilizzo dello strumento del Teatro-Forum al fine della ricerca e della conoscenza. Seguirà un dibattito. Questo seminario sarà il primo di tre incontri sulle seconde generazioni organizzati dal Servizio Immigrazione nell’ambito del progetto Genera/Azioni

L’appuntamento è a Mestre, alla Sala Sistina del Laurentianum (in Piazza Ferretto), dalle 15.00 alle 19.00. Si prega di confermare la propria presenza all’indirizzo mail: cittadinistranieri@comune.venezia.it.

Grazie a [Haring] per la foto!