Migranti a Venezia

Trattato Italia-Libia: appello ai senatori italiani contro le deportazioni e le violenze a danno dei migranti africani in Libia

Posted in diritto d'asilo, notizie by larafontani on 7 febbraio 2009

sola-andata

Il 3 febbraio si apre al Senato la discussione per l’approvazione del Trattato Italia-Libia.

Con questo appello si vuole rilanciare la petizione contro le deportazioni dei migranti in Libia, promossa dagli autori del film Come un uomo sulla terra e dall’ osservatorio Fortresse Europe ed oggi firmata già da oltre 3500 persone.

Nel Trattato Italia-Libia non è previsto per il governo di Gheddafi alcun obbligo concreto e verificabile di accoglienza, di tutela del diritto d’asilo, di rispetto della dignità umana: la Libia semplicemente li deve “fermare”, non importa come. Questa direzione non fa altro che confermare la riduzione dei migranti a “strumento politico” di cui poter liberamente predisporre. Gheddafi potrà  continuare ad utilizzare i flussi di migranti come strumento di pressione per accrescere il suo potere contrattuale con l’Italia e l’Europa. I migranti, tra i quali vi sono anche molte donne e minori, continueranno a rischiare la vita, tanto nelle carceri, nei container e nei centri della polizia libica, quanto nel deserto e nel mare, che saranno spinti ancor più ad attraversare proprio a causa delle violenze da parte della polizia libica stessa.

In Libia si compiono continue violazioni dei diritti umani fondamentali: arresti indiscriminati, violenze, deportazioni di massa, torture, connivenze tra polizia e trafficanti. Ai migranti, molti dei quali in fuga da paesi in guerra o dittatoriali come Etiopia, Sudan, Eritrea, Somalia, non è garantito alcun diritto, a partire proprio da quelli di asilo e di protezione umanitaria, perché la Libia semplicemente non ha mai aderito alla Convenzione di Ginevra. Per questo alla Libia non può essere affidato con tanta noncuranza e superficialità il compito di “fermare i migranti”. Viene chiesto pertanto che nella discussione al Senato sul Trattato si tenga presente quanto richiesto nella petizione, dove le centinaia di firmatari chiedono che Parlamento Italiano ed Europeo, insieme al Governo Italiano, alla CE e a all’ UNHCR promuovano:

  1. Una commissione di inchiesta internazionale e indipendente sulle modalità di controllo dei flussi migratori in Libia anche in seguito agli accordi bilaterali con il Governo Italiano.
  2. L’avvio rapido, vista l’emergenza della situazione, di una missione internazionale umanitaria in Libia per verificare la condizione delle persone detenute nelle carceri e nei centri di detenzione per stranieri.

Per informazioni e per firmare la petizione visitate: http://comeunuomosullaterra.blogspot.com

(Grazie a raffaelebrustia per la foto)
Annunci

2 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. […] accordati nel Trattato firmato da Italia e Libia nello scorso febbraio (leggi nostro post sull’argomento). Gli effetti, desiderati dal Governo Italiano, sono il blocco degli arrivi […]

  2. massimo said, on 16 maggio 2009 at 00:06

    Coloro che mai hanno avuto la possibilità di vedere da vicino i centri di raccolta profughi, non sono in grado di esprimere giudizi. Inoltre, solo chi ha navigato nel Mediterraneo può capire cosa significa rimare in balia delle onde, a bordo di sgangherati barconi per 24/48 ore. Chiamiamole persone e non profughi o clandestini, sono esseri umani e come tali devono essere trattati. Un uomo ha il diritto di guardare un altro uomo dall’alto in basso, soltanto quando deve aiutarlo ad alzarsi da terra.(Enrique Maria Vaquez).


I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: