Migranti a Venezia

Italiano e cucito: mostra fotografica

Posted in eventi e incontri, venezia by Daniela on 9 maggio 2009

foto di Daniela Gesmundo

Domani, domenica 10 maggio, dalle 10 alle 19 in piazza Ferretto a Mestre si terrà il Mercatino della Solidarietà. A questa iniziativa (organizzata dalla Municialità di Mestre-Carpenedo, dall’Assessorato alle Politiche Sociali e ai Rapporti con il Volontariato del Comune di Venezia e dalla Protezione Civile) parteciperanno numerose associazioni del territorio mestrino e non solo; i proventi raccolti durante la giornata verranno utilizzati per attivare un progetto del Comitato Donne XXV Aprile che sostiene le donne vittime di violenza accolte dal Centro Antiviolenza del Comune di Venezia.

All’interno dell’evento verrà ospitata l’esposizione fotografica “Italiano e cucito: intrecci di fili e parole”. Essa nasce dall’esperienza del laboratorio di Italiano e cucito attivato lo scorso dicembre dal Servizio Immigrazione del Comune di Venezia, nel quale le protagoniste sono le donne. Il progetto, rivolto esclusivamente a donne straniere, è nato grazie alla collaborazione del Servizio Immigrazione con il Comitato Donne “XXV Aprile” e ha avuto come obiettivi non solo l’insegnamento dell’italiano attraverso l’esperienza del cucito ma anche, e soprattutto, il creare sinergie tra donne di culture e vissuti diversi.

Il laboratorio si è tenuto in una sala del Centro Civico di viale San Marco ed è iniziato, prima di tutto, con un’infarinatura delle basi di italiano tenuta dalla facilitatrice Federica Bocca. In un secondo momento, durante uno dei due incontri settimanali, le signore del Comitato XXV Aprile hanno portato e insegnato alla classe le loro conoscenze di cucito e sono state accolte con entusiasmo e calore dalle partecipanti. Quello che è nato da questo incontro sarà esposto nella mostra ed è il frutto di un bellissimo percorso, fatto insieme negli ultimi mesi per promuovere ed incentivare lo scambio culturale in entrambi i sensi.

Le foto sono opera di Daniela Gesmundo, volontaria del Servizio Civile Nazionale presso il Servizio Immigrazione (attiva anche su questo blog!), che ha seguito l’intero laboratorio di Italiano e cucito in qualità di tutor. La mostra è stata curata da Daniela Gesmundo e Nicola Bonaldi.

volantino

In alto, una delle foto esposte alla mostra; qui sopra, il volantino.
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Il Ministro Maroni: Arriva la raccolta punti-cittadinanza “L’Italia la Vinci!”

Posted in notizie, varie ed eventuali by Redazione on 1 aprile 2009

ATTENZIONE!

Questo articolo è un pesce d’aprile.
Tutto ciò che vi è affermato è palesemente falso.

Roberto Maroni

Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato — in una conferenza stampa tenutasi al Viminale stamani, mercoledì 1° aprile — che un team di giuristi del suo gabinetto è da tempo al lavoro su un Decreto legge, la cui emanazione è prevista per il mese di giugno.

La notizia ha fatto subito scalpore, per via del suo contenuto a dir poco rivoluzionario: il Decreto in cantiere introdurrà una nuova modalità per l’ottenimento della cittadinanza italiana, che aprirà di fatto le porte del Bel Paese a centinaia di migliaia di persone immigrate costrette, finora, alle snervanti procedure di rinnovo del permesso di soggiorno.

L’iniziativa ha già un nome (e un logo: vedi qui sotto), “L’Italia la Vinci!” — facile e di dubbio gusto il richiamo al nome del grande Leonardo. Si tratta, in parole spicciole, di una raccolta punti, paragonabile a quelle che tutti noi conosciamo e che ci vengono proposte quotidianamente da supermercati, compagnie telefoniche, seggi elettorali.

Logo de "L'Italia la Vinci!"

L’idea alla base del nuovo progetto ministeriale è semplice: quale parametro migliore può stabilire il diritto di una persona a ricevere la cittadinanza del nostro paese, se non il suo grado di italianità? E che cosa può rivelare tale grado di italianità, meglio delle abitudini di consumo della persona in esame?

Ecco che la squadra di tecnici del Ministero ha elaborato una complessa tabella di equipollenze atta ad attribuire, per determinati tipi di beni acquistati o servizi fruiti, un certo numero di “punti-cittadinanza” (così chiamati dal Ministro durante la conferenza stampa, ma il nome è provvisorio). Tutto questo nell’ottica — comprensibilmente — di favorire il made in Italy e rilanciare, così, l’economia nazionale in questo periodo di crisi.

Facciamo alcuni esempi:

un pieno di benzina all’Agip >> 3 p.ti
25 kg di pasta italiana di marca (Barilla, Voiello, De Cecco, Garofalo, Jolly) >> 1 p.to
un elicottero militare Agusta >> 100 p.ti
un set da tifo azzurro bandana-maglietta-bandiera >> 20 p.ti
una pastasciutta al pomodoro (in uno dei 100 ristoranti convenzionati) >> 3 p.ti
una serenata all’amata in lingua italiana >> 5 p.ti
una serenata all’amata in lingua italiana con mandolino >> 10 p.ti
un anno di contributi all’INPS >> 1/2 p.to
una visita a Piazza San Pietro >> 300 p.ti

La soglia da raggiungere per l’ottenimento della cittadinanza, previa vidimazione del Presidente della Repubblica, sarà fissata, sembra, a 1.000 punti. Tuttavia, saranno presenti una serie di possibilità aggiuntive come il “pacchetto famiglia”, che consentirà di italianizzare fino a tre familiari con soli 2.000 punti; la “cittadinanza veloce”, per chi vuole diventare cittadino in pochi giorni (10.000 punti); e la “cittadinanza onoraria”, che per soli 100.000 punti consente di annettere all’Italia un intero paese o villaggio straniero (max 20.000 abitanti). Il Ministro Maroni ha tenuto a sottolineare che i punti non saranno cumulabili con quelli di altre promozioni, né cedibili; ancora non sono state chiarite, invece, le modalità di accreditamento degli stessi.

Con questa iniziativa dal forte contenuto d’innovazione il Governo intende risolvere, d’un sol colpo, l’annoso problema dell’ottenimento della cittadinanza, la piaga della cucina etnica, l’integrazione sociale nelle periferie e l’affermazione del marchio “Italia” in patria e nel mondo. Siamo certi che ci riuscirà.

Per approfondire, cliccate qui.

L’obiettivo di J. E. Atwood sulle badanti

Posted in eventi e incontri by enricabordignon on 31 gennaio 2009

atwood1

Una nota fotografa del sociale, Jane Evelyne Atwood, è autrice di una serie di scatti su un tema molto italiano: le badanti.

La mostra che ne è scaturita, della quale segnaliamo il catalogo, è stata ospite nell’ottobre 2008, del Centro Trevi di Bolzano e prende il nome di “Badate: Rapporti bilaterali Bolzano-Ucraina“. Si tratta di uno scorcio intenso e vibrante della vita di Daria, badante ucraina, e delle sue assistite ritratte nella loro quotidianità.

Jane Evelyne Atwood è una delle maggiori fotoreporter del mondo, capace di penetrare in universi che la maggior parte di noi non conosce o preferisce ignorare. Le sue storie nascono da una dedizione e un coinvolgimento profondo, ma non rinunciano mai all’oggettività. Queste particolarità hanno portato la Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, ad affidare alla fotografa americana la realizzazione di questo reportage.

Il catalogo è edito da Silvana Editoriale.

Per una visione più ampia del suo lavoro, vi invitiamo a visitare il sito di Jane Eveyne Atwood:

www.janeevelynatwood.com

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