Migranti a Venezia

Il Ministro Maroni: Arriva la raccolta punti-cittadinanza “L’Italia la Vinci!”

Posted in notizie, varie ed eventuali by Redazione on 1 aprile 2009

ATTENZIONE!

Questo articolo è un pesce d’aprile.
Tutto ciò che vi è affermato è palesemente falso.

Roberto Maroni

Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato — in una conferenza stampa tenutasi al Viminale stamani, mercoledì 1° aprile — che un team di giuristi del suo gabinetto è da tempo al lavoro su un Decreto legge, la cui emanazione è prevista per il mese di giugno.

La notizia ha fatto subito scalpore, per via del suo contenuto a dir poco rivoluzionario: il Decreto in cantiere introdurrà una nuova modalità per l’ottenimento della cittadinanza italiana, che aprirà di fatto le porte del Bel Paese a centinaia di migliaia di persone immigrate costrette, finora, alle snervanti procedure di rinnovo del permesso di soggiorno.

L’iniziativa ha già un nome (e un logo: vedi qui sotto), “L’Italia la Vinci!” — facile e di dubbio gusto il richiamo al nome del grande Leonardo. Si tratta, in parole spicciole, di una raccolta punti, paragonabile a quelle che tutti noi conosciamo e che ci vengono proposte quotidianamente da supermercati, compagnie telefoniche, seggi elettorali.

Logo de "L'Italia la Vinci!"

L’idea alla base del nuovo progetto ministeriale è semplice: quale parametro migliore può stabilire il diritto di una persona a ricevere la cittadinanza del nostro paese, se non il suo grado di italianità? E che cosa può rivelare tale grado di italianità, meglio delle abitudini di consumo della persona in esame?

Ecco che la squadra di tecnici del Ministero ha elaborato una complessa tabella di equipollenze atta ad attribuire, per determinati tipi di beni acquistati o servizi fruiti, un certo numero di “punti-cittadinanza” (così chiamati dal Ministro durante la conferenza stampa, ma il nome è provvisorio). Tutto questo nell’ottica — comprensibilmente — di favorire il made in Italy e rilanciare, così, l’economia nazionale in questo periodo di crisi.

Facciamo alcuni esempi:

un pieno di benzina all’Agip >> 3 p.ti
25 kg di pasta italiana di marca (Barilla, Voiello, De Cecco, Garofalo, Jolly) >> 1 p.to
un elicottero militare Agusta >> 100 p.ti
un set da tifo azzurro bandana-maglietta-bandiera >> 20 p.ti
una pastasciutta al pomodoro (in uno dei 100 ristoranti convenzionati) >> 3 p.ti
una serenata all’amata in lingua italiana >> 5 p.ti
una serenata all’amata in lingua italiana con mandolino >> 10 p.ti
un anno di contributi all’INPS >> 1/2 p.to
una visita a Piazza San Pietro >> 300 p.ti

La soglia da raggiungere per l’ottenimento della cittadinanza, previa vidimazione del Presidente della Repubblica, sarà fissata, sembra, a 1.000 punti. Tuttavia, saranno presenti una serie di possibilità aggiuntive come il “pacchetto famiglia”, che consentirà di italianizzare fino a tre familiari con soli 2.000 punti; la “cittadinanza veloce”, per chi vuole diventare cittadino in pochi giorni (10.000 punti); e la “cittadinanza onoraria”, che per soli 100.000 punti consente di annettere all’Italia un intero paese o villaggio straniero (max 20.000 abitanti). Il Ministro Maroni ha tenuto a sottolineare che i punti non saranno cumulabili con quelli di altre promozioni, né cedibili; ancora non sono state chiarite, invece, le modalità di accreditamento degli stessi.

Con questa iniziativa dal forte contenuto d’innovazione il Governo intende risolvere, d’un sol colpo, l’annoso problema dell’ottenimento della cittadinanza, la piaga della cucina etnica, l’integrazione sociale nelle periferie e l’affermazione del marchio “Italia” in patria e nel mondo. Siamo certi che ci riuscirà.

Per approfondire, cliccate qui.

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Ddl 733

Posted in notizie by Daniela on 20 febbraio 2009

Il 5 febbraio scorso è stato approvato al Senato il Pacchetto Sicurezza che, tra le altre, prevede una serie di norme restrittive con l’obbiettivo di contenere l’irregolarità e l’illegalità degli stranieri presenti sul territorio italiano.

I punti che più hanno fatto discutere negli ultimi giorni sono senza ombra di dubbio due:

  • la soppressione dell’obbligo da parte dei medici di non denunciare i pazienti clandestini, con il conseguente rischio che, per paura della denuncia, molti di questi ultimi non ricorrano a visite e cure per qualsiasi tipo di malattia possano avere;
  • il versamento di un “contributo” per tutte le pratiche relative al rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno che varierà tra gli 80 e i 200 euro, che si aggiunge a quello che  gli immigrati devono già versare: 14,62 euro per la marca da bollo, 30 per la raccomandata e 27,50 per la tassa.

Il decreto prevede altre novità non trascurabili:

  • la nascita del registro dei senza fissa dimora: il Ministero dell’Interno istituirà un registro nel quale verranno schedati i clochard;
  • il permesso di soggiorno a punti: proposto dalla Lega Nord, verrà istituito un “accordo di integrazione” a punti volto a disincentivare determinati tipi di comportamento;
  • le ronde padane:  questa proposta della Lega, ancora in discussione, prevede l’ istituzione di associazioni volontarie di privati cittadini che andranno a supportare le Forze dell’Ordine, con il compito di segnalare fatti che si ritiene minaccino la pubblica sicurezza.

Per una lettura completa del disegno di legge rimandiamo al sito del Senato.

Per una selezione degli articoli in materia di immigrazione contenuti nel disegno di legge  rimandiamo al sito di Meltingpot.

Per ulteriori approffondimenti rimandiamo a Metropoli di Repubblica.

(Grazie a hidden side per la foto!)