Migranti a Venezia

L’approccio terapeutico NET oggetto del Seminario “Vulnerabilità e migrazioni forzate”

Posted in diritto d'asilo, eventi e incontri, venezia by Pamela Pasian on 13 marzo 2009

foto di Thomas Klann da Flickr (cc)

Lunedì 2 marzo presso il Palaplip di Mestre si è tenuto il seminario “Vulnerabilità e migrazioni forzate: i servizi psico-sociali rivolti a richiedenti e titolari di protezione internazionale”.
Alla conferenza sono intervenute la Dott.ssa Claudia Catani, psicologa e psicoterapeuta dell’Università di Bielefeld e la Dott.ssa Elisa Danese, psicologa e dottoranda di ricerca presso l’Università di Costanza, entrambe appartenenti all’Associazione VIVO (Victim’s Voice).

Il seminario voleva essere un’occasione per riflettere sulle pratiche di orientamento, accoglienza e aiuto ai richiedenti asilo e rifugiati, vittime di violenze e torture; in special modo si è discusso di un particolare tipo di approccio terapeutico adottabile con persone che manifestano un PTSD (Disturbo da Stress Post-Traumatico).
Il PTSD può essere definito come una condizione debilitante conseguente ad un evento terrificante; questo può essere provocato dalla minaccia alla vita della persona stessa, di un familiare o dall’essere stato testimone di atti di violenza. Il post-trauma si manifesta in svariati modi: sotto forma di incubi, insonnia, depressione, sentimenti di distacco o pietrificazione.

L’approccio terapeutico di cui si è discusso e che è adottato da VIVO prende il nome di NET (Terapia dell’Esposizione Narrativa).
La maggioranza delle persone sopravvissute alla violenza organizzata evita di parlare di quello che gli è successo. Questa tendenza a rimanere in silenzio impedisce l’elaborazione emozionale degli eventi ed ostacola inoltre la lotta contro le violazioni dei diritti umani e la persecuzione dei responsabili di atti di tortura e genocidio.
La NET si basa su una procedura definita “Testimony Therapy” (sviluppata da Lira e Weinstein in Cile) in combinazione con delle tecniche di esposizione cognitiva-comportamentale. Il paziente, vittima o testimone di gravi violazioni dei diritti umani, in collaborazione con il terapeuta, può ristabilire i ricordi autobiografici delle esperienze vissute. In questo modo le memorie frammentarie vengono trasformate in una coerente struttura narrativa: una testimonianza. Questa pratica rende possibile l’elaborazione delle emozioni dolorose e permette di far ritrovare al paziente una consapevolezza nell’affrontare la vita che  solitamente porta ad un significativo recupero emozionale.

Alcuni psicologi e psicoterapeuti presenti al Seminario hanno fatto notare come quest’approccio sia uno tra i tanti; appare in ogni caso interessante sottolineare come, anche in questo settore, il continuare a fare ricerca giochi un ruolo determinante per la tutela psicofisica degli individui.
Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento si consiglia di visitare il sito  www.vivo.org

Thanks to Thomas Klann for the picture!
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Le frontiere dei diritti

Posted in eventi e incontri, venezia by enricabordignon on 4 marzo 2009

"frontiera" foto di mainate da Flickr (cc)

E’ del luglio 2008 la proposta della Commissione Europea per una nuova Direttiva antidiscriminazione, che introduce una potente innovazione: la sua applicazione nella sanità, nei beni e nei servizi, nell’alloggio, nell’istruzione e nella sicurezza sociale.

E’ una proposta significativa: la realtà che oggi siamo chiamati a vivere, fatta da processi di globalizzazione, crisi del welfare, migrazioni e riorganizzazione del mercato del lavoro, rende limitati alcuni concetti delle democrazie liberali primo tra tutti il concetto di “cittadinanza”. Nell’emergere di nuove sfere di diritti personali, non adeguatamente protette dalla legge, le prerogative di questa direttiva pongono gli Enti Locali in un ruolo da protagonisti.

Questa è la premessa del laboratorio sulle differenze e disuguaglianze intitolato “Le frontiere dei diritti” che si articola in cinque moduli tematici e due seminari di apertura e chiusura, a partire dal 6 marzo fino al 24 aprile 2009, promosso dal Comune di Venezia (Osservatorio Lgbt, Servizio Cittadinanza delle donne e culture delle differenze / Centro Antiviolenza, Assessorato alle politiche sociali e Assessorato alle politiche giovanili) e dal Cesd (Centro Europeo Studi sulla Discriminazione) con il patrocinio di ASGI – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, Camera Penale Veneziana “Antonio Pognici”, Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto, Ordine degli Avvocati di Venezia, Ordine dei Giornalisti del Veneto, Università degli Studi di Padova e Dipartimento di Diritto Comparato; in collaborazione con il Centro Culturale Candiani e il Municipio di Mestre.

La struttura del laboratorio “Le frontiere dei diritti” è tale da consentire il reciproco scambio fra i diversi ambiti di riflessione disciplinare di applicazione del diritto e di promozione dei diritti, dal sovranazionale al locale, affrontando i temi proposti con un respiro europeo e allo stesso tempo concentrandosi sulla declinazione territoriale locale, per riflettere sulle architetture giuridiche, nuove ed in progress, sui loro aspetti sociali e sulle pratiche locali di messa in opera dei diritti sanciti in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Il Laboratorio offre orientamenti per l’acquisizione di strumenti di conoscenza ed informazioni sui diversi temi, una riflessione comune sulle pratiche, in corso e possibili, per una gestione professionalmente consapevole delle nuove frontiere dei diritti. Sul piano didattico i partecipanti sono chiamati a confrontare, negli workshop pomeridiani, gli input dei diversi esperti con i nodi problematici di casi relativi alle dinamiche sociali e alle pratiche dei diritti nei diversi settori delle istituzioni pubbliche e private.

Segnaliamo in particolare il secondo modulo, che si terrà venerdì 20 marzo dalle ore 10.00, dal titolo: “Diritti di cittadinanza: pari opportunità nell’ambito dell’immigrazione” tenuto da Marco Paggi (Avvocato ASGI) e da Antonio Gulletta (Prefettura di Venezia), il Workshop pomeridiano sarà coordinato da Gianfranco Bonesso (Comune di Venezia-Servizio Immigrazione e promozione dei diritti di cittadinanza).

Ognuno dei 5 seminari della durata complessiva di cinque ore offre un workshop pomeridiano. L’iscrizione può essere effettuata all’intero laboratorio o ai singoli moduli ed è obbligatoria. Per dottorandi, e studenti in tesi di primo e secondo livello invece è gratuita. Per i costi e i dettagli degli altri moduli guardate il depliant. Per le iscrizioni sono disponibili i moduli sui siti: www.cesd.eu e www.comune.venezia.it.

Grazie a mainate per la foto!

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Vulnerabilità e migrazioni forzate

Posted in diritto d'asilo, eventi e incontri, notizie, venezia by Pamela Pasian on 25 febbraio 2009

sogni dall'esilio di rinoplatania da Flickr (cc)

Vulnerablità e migrazioni forzate: i servizi psico-sociali rivolti a richiedenti e titolari di protezione Internazionale” è il titolo del seminario organizzato dal Servizio Pronto Intervento Sociale per Non Residenti, Unità Richiedenti Asilo e Rifugiati del Comune di Venezia, in collaborazione con l’Associazione VIVO (Victim’s Voice) e l’Università di Costanza.

Le migrazioni ed in particolar modo le migrazioni forzate costringono gli individui ad abbandonare la propria terra e i propri affetti in modo improvviso e radicale, causando così profondi traumi nelle persone che molto spesso durante l’esperienza migratoria subiscono violenze e torture.

Il seminario, che si terrà lunedì 2 marzo presso il Palaplip di Mestre con inizio alle ore 9.00, vuole essere un’occasione per riflettere sui traumi che i richiedenti protezione internazionale e i rifugiati hanno subìto, e sui percorsi e servizi che necessitano di essere implementati nel territorio per poter offrire un adeguato sostegno a queste persone. Per informazioni scrivere a: rifugiati@comune.venezia.it

Grazie a rinoplatania per la foto!!