Migranti a Venezia

Da zero a Internet

Posted in eventi e incontri, venezia by larafontani on 22 aprile 2009

"Sophisticated Blogger" di Mike Licht (cc)

In arrivo una nuova opportunità, rivolta alle donne, di conoscere ed imparare ad usare il computer ed Internet. Per tutte le principianti, italiane e straniere, partirà presto il corso di computer Da zero a Internet, che si svolgerà a Marghera presso il Centro Internet di via S. Antonio 4 e sarà gestito da un’insegnate ed un’assistente, entrambe esperte di informatica.

Il corso è gratuito e durerà dall’8 maggio al 5 giugno, sempre il mattino (dalle 9:30 alle 12), per un totale di 7 appuntamenti e 18 ore complessive. Questo il calendario delle lezioni:

venerdì 8 maggio
venerdì 15 maggio
venerdì 22 maggio
mercoledì 27 maggio
venerdì 29 maggio

mercoledì 3 giugno
mercoledì 5 giugno

Il corso è inserito nel Progetto Internet della Municipalità di Marghera e delle associazioni le calamite, Codess Cultura e UTL. L’iniziativa è finanziata e promossa dal Servizio Immigrazione del Comune di Venezia (Direzione Politiche Sociali, Partecipative e dell’Accoglienza).

Per informazioni ed iscrizioni, rivolgersi al Centro Internet di Marghera (tel. 041 53 83 497), aperto al pubblico in questi orari: martedì 11-13; mercoledì 17.30-19.30; giovedì 15.30-17.30.

Guarda la locandina del corso.

Thanks to Mike Licht for the picture!

Giornalisti contro il razzismo

Posted in eventi e incontri by francescavecchiato on 27 marzo 2009

"Addio all'ultimo giornalista" by -Alina- on Flickr

Attraverso il linguaggio  che usiamo passa anche la concezione del mondo che abbiamo; quindi, le parole sono importanti veicoli di significato e metafore del mondo. Questo è un aspetto molto importante da tenere in considerazione per chi fa informazione; proprio per questo alcuni giornalisti hanno lanciato un’interessante iniziativa di discussione e responsabilizzazione sull’uso di determinate parole.

L’ambizioso obiettivo che si prefiggono è quello (come recita il testo del loro appello) di Mettere al bando la parola clandestino (e non solo) come primo passo per contrastare la deriva di “informazione distorta e xenofoba” a cui assistiamo quotidianamente e creare così un linguaggio corretto e rispettoso di tutti. Questo appello segue e prende spunto dal successo di un appello precedentemente lanciato sul Rispetto da parte dei media del popolo rom.

Riportiamo direttamente dal testo dell’appello:

Siamo consapevoli che le distorsioni dell’informazione e il “ruolo attivo” spesso svolto dai media del fomentare diffidenza, xenofobia e razzismo non si esaurisce nell’uso inappropriato e stigmatizzante delle parole. L’enfasi attribuita a episodi di cronaca riguardanti rom, migranti e in genere “l’altro”; la “etnicizzazione” dei reati e delle notizie; la drammatizzazione e criminalizzazione dei fenomeni migratori; l’uso di metafore discriminanti: sono tutti elementi che contribuiscono a creare un’informazione distorta e xenofoba. Sono tutti temi che vorremmo affrontare.

I cittadini che volessero contribuire possono farlo segnalando episodi di cattiva informazione sui migranti, simili a quelli stigmatizzati nell’appello che ha dato il via alla campagna “affinché le redazioni degli organi di informazione non siano soggette solamente alla pressione che arriva dall’alto dei poteri politici, ma anche alla pressione democratica che la società civile è in grado di esercitare dal basso”. Basta compilare il modulo di segnalazione.

L’adesione ad entrambi è aperta a tutti, in particolare a coloro che fanno informazione (su web, radio, televisione o stampa) e che decidono così di impegnarsi non solo formalmente ma anche concretamente a non usare più questi termini ed a partecipare ad una discussione pubblica sulle parole utilizzate dai media e sui criteri di selezione e trattamento delle notizie.

Qui potete trovare l’interessante glossario-vademecum che elenca le parole da mettere “al bando”, illustrandone le ragioni, e propone delle alternative lessicali ritenute più appropriate (ad esempio, “senza documenti” — analogo al francese sans papiers — in luogo di “clandestino”).

Questi i promotori:

Lorenzo Guadagnucci, giornalista Firenze (quotidiano); Carlo Gubitosa, giornalista Taranto (web); Beatrice Montini, giornalista Firenze (quotidiano); Zenone Sovilla, giornalista Trento (quotidiano)

Hanno aderito recentemente tra gli altri, l’Ordine dell’Emilia Romagna e la trasmissione di RadioDue Caterpillar. Anche il nostro blog ha aderito all’appello.

Grazie ad -Alina- per la foto!