Migranti a Venezia

Riflessioni dal convegno “Salute e popolazioni migranti”

Posted in eventi e incontri by larafontani on 5 marzo 2009

l'attesa foto di bubuchia da Flickr (cc)

Presentiamo qui una breve relazione del convegno “Salute e popolazioni migranti”, tenutosi lo scorso sabato 28 febbraio a Treviso. Possiamo affermare, in guisa di bilancio, che si è trattato di una bella ed emozionante iniziativa.

La volontà degli organizzatori è stata, prima di tutto, di informare sia la cittadinanza italiana che quella immigrata sul tema della salute nel contesto migratorio; nonché di confrontare le opinioni e le pratiche tra le associazioni di migranti, gli operatori del settore sanitario, le ASL della provincia di Treviso e i medici di base. Come afferma Gianni Rasera, presidente di I Care, i rappresentanti politici non sono volutamente stati invitati perché si è sentita la necessità, prima, di un confronto aperto e disteso sul tema.

Gli interventi dei referenti delle associazioni di migranti hanno evidenziato non solo l’assurdità  dell’emendamento sull’abolizione del divieto di segnalazione, contenuto nel Ddl 733, ma anche il bisogno di intervenire nel servizio sanitario nazionale con lo strumento della mediazione linguistico-culturale — un bisogno non solo di traduzione del linguaggio medico specialistico al paziente straniero, ma anche di mediazione nella relazione medico-paziente. Si è parlato inoltre del bisogno di formazione del personale sanitario, per evitare fraintendimenti, e per comprendere fino in fondo i problemi di salute di chi proviene da altre culture.

Tamara Pozdnyakova, presidente di Ucraina più, ha portato l’attenzione sulla condizione delle donne impegnate nel lavoro di cura ed assistenza agli anziani: quando trovano il tempo per la propria salute? Le collaboratrici domestiche sono una categoria molto debole, perché spesso diventano “donne multiuso” (da  badanti a infermiere, a giardiniere, ecc.) e quando non servono più “vengono gettate”.

Il Dott. Aldo Morrone, direttore dell’Istituto nazionale per la salute dei migranti, che ha aperto i lavori della giornata, ha tenuto a riportare la sua attività di “medico dei poveri” all’ospedale S. Gallicano di Roma e le sue passate esperienze in paesi dilaniati dalla guerra, come Eritrea ed Etiopia. Il dottore ha chiamato in causa l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che ha definito la povertà una malattia: non uno dei fattori o dei condizionamenti della malattia, ma la malattia stessa.

Rispetto all’emendamento, tutti gli intervenuti sono stati d’accordo nel definirlo anticostituzionale e antidemocratico, e i rappresentanti del mondo sanitario (l’Ordine dei medici di Treviso, le Asl, l’Accademia medico-giuridica delle Venezie, la Federazione italiana Medici Medicina Generale) hanno ribadito che nessun medico potrà denunciare una persona clandestina, dal momento che il codice deontologico parla molto chiaro in proposito.

La Dott.ssa Anna Pupo, responsabile del reparto malattie infettive del Servizio Igiene e Salute Pubblica del ULSS 9, ha fatto sapere che da Ottobre è attivo anche in Veneto un GRiS (Gruppo immigrazione e salute), che è un braccio regionale della SIMM, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, i cui obiettivi sono:

Essere un luogo d’informazione in particolare sugli aspetti normativi nazionali e locali, sulle iniziative intraprese e sugli ambiti assistenziali attivati; essere un luogo di “messa in rete” di competenze e risorse sia di tipo assistenziali sia formative ed, infine, essere propositivi in termini politico-organizzativi individuando aree critiche ed eventuali percorsi di tutela.

L’intervento di chiusura della giornata è spettato nuovamente al Dott. Aldo Morrone, il quale ha affermato che “bisogna seminare certezze” e che non è assolutamente necessario puntare la discussione sul rischio biologico, come spinge a fare l’emendamento, perché in questo modo si incentiva ancora di più la paura e il sospetto nei confronti della popolazione migrante.

Thanks to bubuchia for the picture!

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L’obiettivo di J. E. Atwood sulle badanti

Posted in eventi e incontri by enricabordignon on 31 gennaio 2009

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Una nota fotografa del sociale, Jane Evelyne Atwood, è autrice di una serie di scatti su un tema molto italiano: le badanti.

La mostra che ne è scaturita, della quale segnaliamo il catalogo, è stata ospite nell’ottobre 2008, del Centro Trevi di Bolzano e prende il nome di “Badate: Rapporti bilaterali Bolzano-Ucraina“. Si tratta di uno scorcio intenso e vibrante della vita di Daria, badante ucraina, e delle sue assistite ritratte nella loro quotidianità.

Jane Evelyne Atwood è una delle maggiori fotoreporter del mondo, capace di penetrare in universi che la maggior parte di noi non conosce o preferisce ignorare. Le sue storie nascono da una dedizione e un coinvolgimento profondo, ma non rinunciano mai all’oggettività. Queste particolarità hanno portato la Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, ad affidare alla fotografa americana la realizzazione di questo reportage.

Il catalogo è edito da Silvana Editoriale.

Per una visione più ampia del suo lavoro, vi invitiamo a visitare il sito di Jane Eveyne Atwood:

www.janeevelynatwood.com

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ULTIM’ORA: Decreto Flussi 2008

Posted in notizie by Redazione on 6 dicembre 2008

dfl2008

Questo mercoledì (3 dicembre) il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ha firmato il cosiddetto ‘Decreto flussi’, Decreto che regola l’ingresso dei lavoratori non comunitari per l’anno 2008.
Rimandando al testo del Decreto per gli aspetti tecnici e ai siti in calce per l’approfondimento, teniamo a sottolineare alcuni aspetti degni di attenzione.

(i) Il ‘Decreto flussi’ 2008 permette l’ingresso in Italia a 150.000 lavoratori stranieri (extra-UE) per lavoro subordinato non stagionale.

(ii) Verranno prese in considerazione soltanto le domande inevase del ‘Decreto flussi’ 2007, inviate al Ministero dell’Interno entro il 31 maggio 2008; pertanto, non saranno accettate nuove richieste.

(iii) I datori di lavoro stranieri che fanno (hanno fatto) richiesta di ingresso per un lavoratore dipendente, dovranno confermare online (sul sito www.interno.it), “entro 20 giorni a partire dal 15 dicembre 2008” [riportiamo quanto indicato nel Decreto], di:

(a) essere in possesso della carta di soggiorno;
(b) essere ancora intenzionati a portare a termine l’assunzione.

Di seguito, alcuni link utili all’approfondimento:
Ministero dell’Interno (>>> articolo sul ‘Decreto flussi’ 2008 )
testo del Decreto [pdf]
circolare esplicativa sul Decreto (prot. 5303 del 5/12/2008, Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione) [pdf]
Stranieri in Italia (>>> articolo sul ‘Decreto flussi’ 2008 )
Melting Pot Europa (>>> speciale ‘Decreto flussi’ 2008 )

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