Migranti a Venezia

Traduzioni della Costituzione Italiana: gara o collaborazione?

Posted in notizie, venezia by enricabordignon on 12 marzo 2009

firma della Costituzione Italiana

Il 24 febbraio scorso ha avuto un certo risalto sui media locali una notizia che poneva il Veneto alla ribalta in tema di “integrazione” con la traduzione della Costituzione Italiana in lingua araba. L’opera (così definita) è stata curata da Anci Sa (vedi articolo dalle notizie del sito di Anci Veneto) e pubblicizzata come “prima” assoluta in Italia.

In realtà basta navigare un po’ in internet per accorgersi come il Veneto sia, al momento, l’ultimo arrivato. L’iniziativa di offrire la Costituzione in diverse lingue non è fortunatamente una novità del 2009. Senza entrare nel merito della qualità delle diverse traduzioni effettuate, questa attività ha coinvolto negli ultimi anni molte associazioni in giro per l’Italia: il “Laboratorio per il Dialogo tra le Culture” di Tortona con la promozione della Prefettura di Alessandria, la Caritas diocesana di Agrigento in collaborazione con l’associazione “San Giuseppe Maria Tomasi”, il Comune di Firenze e l’Arci Bologna con il centro interculturale “Massimo Zonarelli”. Nel 2007 vengono distribuite 150mila copie della Costituzione tradotte in 9 lingue a Milano (vedi articolo del Corriere) mentre il 25 aprile 2008 a Lodi si legge la Costituzione in arabo in piazza (vedi articolo del Corriere). Nonostante emergano piccoli conflitti su chi ha avuto questa idea per primo (in particolare per la traduzione in arabo) si nota, per fortuna, un certo clima di collaborazione. Segnaliamo il sito del Comune di Firenze che rende disponibili on line le traduzioni della costituzione in otto lingue: inglese, francese, spagnolo, albanese, filippino, russo, cinese e arabo.

Ma la Costituzione in italiano, quella originale gli italiani madrelingua l’hanno letta? Il sito di radio 3 (che propone l’ascolto di un convegno organizzato dalla Società Dante Alighieri intitolato “Costituzione, Immigrazione e Integrazione” con la partecipazione del linguista Tullio De Mauro) riporta un sondaggio di Donna Moderna pubblicato il 19 febbraio 2009: il 50% degli italiani sostiene di non aver mai letto la Costituzione!

Emerge la necessità di agevolare la comprensione della Costituzione non solo agli immigrati. Si sente un gran bisogno di consapevolezza civica ad ogni livello e speriamo che le buone iniziative circolino libere dalla competizione in un’ottica collaborativa.

(Nella foto: firma della Costituzione Italiana)

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Nero

Posted in eventi e incontri, venezia by Redazione on 27 febbraio 2009

nero

Questa domenica (1° marzo) il Teatro Piccolo Arsenale di Venezia (vedi mappa) ospiterà, dalle 16 alle 20.30, lo spettacolo “NERO-inferno. Trilogia quasi dantesca sicuramente non salvifica” (NERO-hell. Trilogy almost Dantesque, but surely not saving) del Gruppo Ponte Radio, in collaborazione con il Jenin Creative Cultural Centre e La Biennale di Venezia. (Clicca qui per vedere l’elenco completo dei produttori, collaboratori e sostenitori dello spettacolo.)

Si tratta (udite udite!) della prima europea, cui farà seguito l’appuntamento di giovedì 5 marzo allo Haus der Kulturen der Welt di Berlino.

NERO-inferno è il primo episodio di una trilogia (Trilogia quasi dantesca, sicuramente non salvifica) così articolata:

Nero – Palestina Inferno (2008)
Rosso – Berlino Purgatorio (2009)
Bianco – Libano Paradiso (2010)

Una trilogia che, ci dicono gli autori, si propone di “cercare la vita nel sottosuolo”:

Un pezzo di pane in mezzo ad una distesa di sassi
Un condannato a morte in una cella di una prigione
Un neon acceso in una stanza buia
Due innamorati che si baciano sotto un bombardamento
Una chiesa in un paese musulmano
Una moschea in un paese cristiano
Una casbah in mezzo ad una città Europea

Ancora:

Non c’è nessuna intenzione di salvezza nel viaggio di Ponte Radio dalle porte della Palestina agli alberi del Libano, solo un andare incontro alle cose, rapirle e giocarle con gli abitanti di questi luoghi. Un viaggio che parte dal sottosuolo per arrivare alla superficie visibile.
Buffo mettere Dante nelle strade impolverate del Medioriente, tra chiese e moschee, come un bambino che si è perso e se ne va in giro, senza cercare la strada di casa.
Ecco perchè questa nuova avventura di Ponte Radio si diverte a pensare di essere quasi dantesca ma sicuramente non salvifica.

Lo spettacolo NERO-inferno è stato messo in scena per la prima volta a Jenin, in Palestina, il 13 giugno 2008, dal compositore Alessandro Taddei e dall’attore Enrico Caravita di Ponte Radio. Sul palcoscenico si muovono venti bambini, in totale silenzio; portano dei pannelli neri — tutto è nero. Questi pannelli recano scritte delle parole arabe, tra cui la parola bahar, mare. I pannelli sono confini, barriere che si incrociano, si scontrano, cadono; i grafemi arabi si fanno disegno, pittura. (Articolo di Michele Giorgio su il Manifesto Internazionale, 24/6/2008.)
NERO-inferno ha portato il silenzio a Jenin, roccaforte storica dell’Intifada e teatro, nel 2002, di uno dei peggiori episodi della guerra israelo-palestinese (la distruzione, da parte delle ruspe dell’esercito israeliano, di quasi metà del campo profughi). Il silenzio per far riemergere le cose, così come esse sono — i frammenti della vita sovrastati dagli eventi. Nessun intento salvifico: Dante se ne va a spasso ma le pagine rimangono bianche. O nere.

Guarda la galleria fotografica del Gruppo Ponte Radio su Flickr.

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