Migranti a Venezia

Il dibattito continua: SALUTE E POPOLAZIONI MIGRANTI

Posted in eventi e incontri by enricabordignon on 26 febbraio 2009

foto di paolo màrgari da Flickr (cc)

Il dibattito continua, questa volta a Treviso, con un convegno dal titolo: SALUTE E POPOLAZIONI MIGRANTI che si terrà sabato 28 febbraio, dalle 9.00 alle 13.00.

Promosso dall’Accademia Medico Giuridica delle Venezie Onlus, dal Coordinamento Cittadinanza Attiva della Marca Trevigiana e con il Patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Treviso, il convegno vuole approfondire la problematica del rapporto tra immigrazione e salute con particolare riferimento alla situazione attuale, attraverso il punto di vista degli immigrati e interventi in tema di tutela della salute, mediazione linguistico-culturale negli ospedali, servizi offerti dalle ULSS, ruolo dei medici, infortuni sul lavoro e malattie professionali. Per concludere, una tavola rotonda con dibattito sul tema, salute diritto non negoziabile.

La sede del convegno è l’Auditorium Santa Croce Umanesimo Latino in Piazza dell’Università a Treviso. Per il programma dettagliato con i nomi di tutti i relatori e promotori del convegno ecco il depliant, per informazioni contattate l’Associazione I Care Onlus:  0422 435622, 348 1504530, info@icaretreviso.org

Grazie a paolo màrgari per la foto!
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2 Risposte

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  1. Lara Fontani said, on 1 marzo 2009 at 19:47

    una bella ed emozionante iniziativa.
    La volontà degli organizzatori è stata proprio quella, prima di tutto, di informare la cittadinanza italiana quanto migrante, e di confrontare le opinioni e le tendenze tra le associazioni di migranti, e gli oeratori del settore sanitario, le asl della provincia di Treviso, i medici di base. Come afferma Gianni Rasera, presidente di I Care, non stati invitati volutamente i rappresentanti politici, perchè prima si è sentita la necessità di un confronto aperto e democratico sul tema.
    Gli interventi dei referenti delle associazioni di migranti, si sono rivolti non solo evidenziando l’assurdità di tale emendamento, ma anche il bisogno di intervenire nel servizio sanitario nazionale con lo stumento della mediazione linguistico-culturale. Un bisogno, non solo di traduzione tra il linguaggio medico e il paziente straniero, ma anche di mediazione nella relazione medico e paziente. Si è detto che c’è bisogno anche di formazione del personale sanitario, per evitare fraintendimenti, e per comprendere fino in fondo i problemi di salute. Tamara Pozdnyakova, presidente di “Ucraina più”, riporta la condizione delle donne, impegnate nel lavoro di cura, che assistono gli anziani, ma quando hanno il tempo per la prorpia salute? Le collaboratrici sono una categoria molto debole, perchè diventando “donne multiuso” (da infermiere, a giardiniere), quando non servono più vengono gettate.
    Il Dott. Aldo Morrone, direttore dell’Istituto nazionale per la salute dei migranti, che apre i lavori della giornata, ci tiene a riportare la sua esperienza di “medico dei poveri” al S. Gallicano di Roma e le sue esperienze nei paesi dilaniati dalla guerra come Eritrea ed Etipia. Il Dott. chiama in causa l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che ha definito la povertà una malattia, non uno dei fattori o dei condizionamenti, ma la malattia stessa.
    Rispetto al’emendamento, tutti gli intervenuti sono daccordo nel definirlo anticostituzionale e antidemocratico, e i rappresentanti del mondo sanitario (Ordine dei medici di Treviso, le asl, Accademia medico giuridica delle venezie, la Federazione italiana Medici Medicina Generale) hanno ribadito che nessun potrà denunciare una persona clandetina, perchè il codice deontologico parla molto chiaro in proposito.
    L’intervento di chiusura della giornata è di nuovo del Dott. Aldo Morrone, il quale afferma che “bisogna seminare certezze”, e che non è assolutamente necessario puntare la discussione sul rischio biologico, di tale provvedimento, perchè così si incentiva ancora di più la paura e il sospetto nella popolazione migrante.

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